11 Nov 2020
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Come ho (forse) creato un format

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Ieri (10/11/2020) è andato “in onda” lo speciale su Una splendida giornata da clandestino, un lavoro teatrale basato su un reportage del giornalista triestino Gianpaolo Sarti. Qualche settimana fa mi aveva contattato Sabrina Morena, regista dello spettacolo, per farne una versione video da mandare in streaming. Abbiamo definito il giorno delle riprese e mi aveva chiesto di inserire all’inizio o alla fine le interviste all’autore del testo e al giornalista autore del reportage. Proposi di inserirele interviste all’interno del montato così da avere un’alternanza tra spettacolo e interventi. A questo punto si potevano inserire anche altre interviste che non erano previste e quella dell’attore secondo me è la migliore. Durante lo spettacolo ad un determinato punto l’attore si ferma, “esce” dal personaggio, cambia la luce di scena e guardando in camera fa il suo intervento per poi “rientrare” nel personaggio, senza stacchi di montaggio, senza soluzione di continuità.

Le riprese le abbiamo fatte sabato 7 novembre in un pomeriggio con 4 videocamere purtroppo diverse una dall’altra e questo non ha aiutato la fase di montaggio in particolare la color. Ho montato il tutto con Premiere nella giornata di domenica per fare tutte le verifiche ed eventuali correzioni il lunedì e consegnare il materiale il martedì mattina. Ho utilizzato la modalità multicam sulle 3 parti.

Abbiamo girato in 5 take video e audio separati. Per organizzare meglio il lavoro ho organizzato le timeline multicam in 3 parti separate poi integrate in un unico montato con gli insert delle interviste.

Questo lavoro è il primo lavoro in video tradizionale o “flat” dopo il mio periodo full 360.

Il lavoro finale è un docutheater da 1 ora e 20 minuti.

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