zurich
dogane e doganieri
sono in viaggio per zurigo. dopo 5 ore di macchina e 469 km arrivo alla dogana di chiasso. non passo per brogeda perché l'autostrada è chiusa per u incidente da como sud a como nord così mi dirigo per la statale verso il confine. dichiaro l'attrezzatura e per la dogana italiana non ci sono problemi, ma la dogana svizzera vuole avere il foglio di passo e mi dicono che devo farlo da qualche spedizionere ed il doganiere mi dice di andare verso il palazzo vicino. corro in un palazzone a circa 300 metri e lo spedizioniere è chiuso, due ragazze, probabilmente impiegate dell'agenzia di spedizione mi dicono di proseguire verso un'altro palazzone grigio ad altri 100 metri e di corsa arrivo al palazzo della gondrand, entro e l'impiegato gentilmente mi dice che devo andare nel palazzo a qualche centinaio di metri di andare alla rolo una casa di spedizione.
Lo ringrazio ed uscendo di corsa penso che non mi ricordo il nome della persona con cui dovevo parlare ma arrivo al primo piano dove c'è un ufficio e un signore piccolo che sembra uscito da un film di totò, il tipico impiegato sulla cinquantina con orologio patacca al polso che parla al telefono, probabilmente con la moglie o l'amante visto il tono, chiude la telefonata e mi chiede cosa voglio. gli spiego che il doganiere vuole il foglio di passo e guardando il foglio da me preparato garda l'orologio patacca e dice con accento svizzero: "no, non si può fare, devo sdoganare, guarda l'ora se ne parla domani mattina alle 7.30" gli chiedo se si può fare in qualche altro modo perchè devo essere a zurigo alle 7 di sera, ma niente e mi dice che forse la società al 5° piano potrà aiutarmi. prendo l'ascensore e al 5° piano entro in un ufficio dove ci sono tre impiegati, uno al computer, uno con un grosso libro tipo elenco telefonico e uno che scrive delle carte in più ci sono già due camionisti che devono sdoganare materiale elettrico. li ascolto per qualche minuto parlare di elettrodi o condensatori mentre un impiegato dei tre è intento a sfogliare un grosso libro di codici di importazione. ad un certo punto l'impiegato che stava scriveendo al computer mi chiede cosa desidero e gli rispiego la trafila e la risposta è identica a quella di prima e mi dice di andare alla trans sped al piano terra. questa volta prendo le scale, sono madido di sudore, ma preferisco così. arrivato al piano terra rispiego ad un ragazzo dietro il vetro della trans sped la stessa cosa degli altri due e mi risponde la stessa cosa: "devi aspettare domani mattina, devo avere il peso il numero dei colli..." etc, etc. sconsolato torno alla dogana, stavolta con calma e intanto si sono fatte le 18.30 ovvero 1 ora persa a correre da uno spedizioniere all'altro. arrivo in dogana e aspetto di parlare con il doganiere che mi ha chiesto sto benendetto foglio di passo enel frattempo un suo collega molto più giovane mi chiede cosa voglio e gli rispiego: "devo andare a fare delle riprese a zurigo etc etc." alla fine mi dice "guardi appena si libera parli con il mio collega che ha fatto ancora un paio di telefonate..." e così aspetto il collega che è alle prese con un "contrabbandiere" di un prosciutto crudo.
Appena finito con il criminale del gusto mentre dietro di me ogni 5 auto era una ferrari e non dichiaravano niente il buon doganiere mi rispiega e allora cerco la via della dialettica e cerco di capire come potrei passare e lui mi dice che il problema è che io lavoro per una produzione svizzera perciò è come se fosse un noleggio di materiale all'estero e su questo la società svizzera dovrà pagare le tasse. Alla mia domanda ma se io vengo in svizzera a fare delle riprese per conto mio? la risposta: "in quel caso nessun problema".
ho tralasciato la parte in cui ho parlato con georg, il nostro production manager, e mi ha dato il numero di filippo che mi ha spiegato un modo che comunque non andava bene, alla fine alle 19.30 (ora che dovevo arrivare a zurigo) torno indietro e prendo l'autostrada che nel frattempo è stata liberata. Arrivo alla frontiera dichiaro al finanziere e lui mi chiede di vedere il materiale, glielo mostro e con la faccia mi fa capire "ma per questa roba???" comunque mi dice di fare o se ho già di portare il documento in dogana e farmelo timbrare cosa che faccio prontamente e che nell'ufficio fanno immediatamente.
Per sicurezza chiedo al finanziere se posso andare a chiedere ai doganieri svizzeri se la procedura è giusta. arrivo in svizzera e neanche guardano il materiale anzi dicono che non ci sono problemi e l'unica cosa che controllano è se ho il bollino per l'autostrada.
Morale della favola: devi dire sempre che il materiale ti serve per le tue riprese così non avrai problemi.
L'autostrada è scorrevole, ma il limite in svizzera è di 120 km/h. Passo tra le montagne e tra laghi che di giorno devono essere bellissimi, poi i 17 km del San Gottardo e via verso zurigo.
Alla fine sono arrivato a Zurigo alle 23.30... e all'appartamento di Iva ci arrivo dopo qualche problema con le strade, purtroppo la mappa della città sul gps da problemi e non riesco ad impostare la via. Così guidato al telefono arrivo in Eichbuhlstrasse
La mi aspettano Iva, la proprietaria dell'appartamento nonché drammaturga dello spettacolo, e Ivan. Verso l'una siamo andati a mangiarci un kebab e poi con Ivan sono tornato a casa perché ero distrutto.
x suite filante: location scounting day 1
giornata in giro per Zurigo per il location scouting, ma prima piccola premessa. A Zurigo i parcheggi sono contrassegnati con 2 colori: i parcheggi contrassegnati con le linee blu sono per coloro che hanno i permessi che si possono anche comperare infatti Iva, appena arrivato mi da un carnet con 10 permessi che vanno compilati con data e numero di targa.

Alle 8 in punto (puntualità svizzera) ci viene a prendere Georg che ci porterà in giro con la sua volvo color oro a vedere i posti in giro per zurigo.

Prime impressioni sulla città: ordinata e tranquilla.
La prima location che abbiamo visitato è il Belvoir park dove c'è una scuola alberghiera di alto livello con un parco molto particolare. Altre paroline chiave per Zurigo sono parchi e alberi.

Il parco di Belvoir è diviso in due parti una moderna ed una un po' più old styled

Una cosa che sicuramente non manca a Zurigo è il verde. Il Rieter park è stato anche d'ispirazione a Wagner per il suo Tristano e Isotta, ed è il posto dove si è rifugiato dopo la separazione dalla prima moglie, che lo aveva scoperto con l'amante, almeno a sentire georg.

Un vialetto per un walkthrough.

In questa casetta Wagner compose buona parte del Tristano e Isotta.

Una delle location per la panchina di L .

Georg dice che questa è l'unica costruzione "fascist style" di Zurigo, la Bahnhof Enge. Location, assieme al Velotunnel, in cui L si "perde".

Dopo il velotunnel

passiamo al parco di Seefeld lungo il lago.

e a bellevue, una specie di crocevia di tram. Vicino a Bellevue c'è l'hotel ambassador dove gireremo la scena del risveglio di L.
dopo l'hotel ambassador siamo andati a vedere ancora due location ma prima di vedere Zurichberg, Georg ci ha portato a vedere la tomba di Joyce.

e la vicino c'è lo Zurichberg, un albergo dal design molto particolare. una sorta di spirale continua.
Ultimo posto il tram depot, dove ci sarà una scena con i musicisti.
finito il giro, alquanto stancante, sono tornato a casa. altra parolina chiave per questa città è: fontanelle, ce ne sono dappertutto e questa sembra il bidone.
Giornatina piena oggi. A domani stellina.




