sinossi
il film è ambientato a trieste ed inizia il 03/03/2001 quando un gruppo di ragazzi tra i 20 ed i 30 anni si ritrovano durante la manifestazione contro il g8 ambiente. in questo giorno due personaggi, gli ideatori del film, decidono che quello sarà l'ultimo giorno del mondo e vogliono celebrarlo girando un film (chi lo vedrà mai?). in contrapposizione alla manifestazione decidono di festeggiare la fine e attorno a due personaggi chiave, dio e la morte (concetto di morte) che giocano a scacchi l'immortale (partita giocata a londra nel 1851 tra anderssen e kieseritzky nella quale anderssen è rimasto solo con i pezzi che mattano: ha sacrificato tutti gli altri - la stessa partita viene giocata ne il settimo sigillo di bergman). attorno ai due giocatori si radunano i personaggi che assumono un ruolo decretato dalle mosse stesse della partita ed alla fine ogni personaggio corrisponderà ad una pedina degli scacchi, ma la partita stessa decreta l'eterna lotta tra bene e male. tranne tre pedine nere, tutti i componenti della festa rappresentano il bene, e i due giocatori che si sfidano sulla scacchiera rappresentano il SOGNO. il sogno dell'uomo di essere dio, l'essere immortale che può decidere di migliorare le condizioni di vita sulla terra e allo stesso tempo i due rappresentano il sogno di dio, essere che è tanto in alto da poter solamente sognare di ritornare indietro, di ridiventare uomo e dunque essere mortale e di assaporare con gli altri partecipanti alla festa, all'ebbrezza della paura della fine. il tutto potrebbe finire con la partita, ma l'imprevisto, il caos interviene in molte occasioni e fa perdere senso (che senso? forse siamo noi che non abbiamo senso) al discorso portando con se il leit-motiv del pensiero di questa generazione, parole, parole, parole, fumo, fumo, fumo e nessuno fa niente.

il film è girato e recitato in 3 lingue; italiano, sloveno e inglese.

l'inizio....

ehi voi... si sto parlando con voi...

o forse solo con te...

 

 

 

sono qui per raccontarti la trama?

 

sono qui davanti a te, solo perché hai bisogno di un fottuto meccanismo, simile ad un'addizione, con fattori che sommati portano ad un risultato. oppure, se preferisci, un montaggio lineare, fotogramma dopo fotogramma, che da un inizio porta ad una fine. una

SCENEGGIATURA

 

ma la fine non c'è, come non c'è un inizio...

 

...ma, dico io, se elimini soltanto uno di questi elementi di base,...

 

se i fotogrammi vengono dispersi in una sequenza non lineare, la linea dialettica si tronca e tutto se ne va via come fumo nella pioggia...

 

è vero caos... nella vita si può vincere, si può perdere ma può anche piovere...

 

..., oppure si può dedicare una vita intera alla persona sbagliata, senza accorgertene che quella persona non sei tu

 

non è importante...

se la realtà è...

 

verità o menzogna

 

tutto dipende

dal prisma attraverso il quale la guardi

 

fratellino è tutto un gioco, noi siamo solo il ruolo che io ti ho dato

 

ma io non esisto,

 

io sono...

Ø

 

l'idea che avevo inserito nella mente dei due "registi" era quella di un pseudo racconto sul sogno di mortalità di dio...

e quale, sennò, la fine del mondo per farglielo provare...

far provare la sensazione di fine a dio

 

...e allora dio entra a far parte del gruppo prendendo corpo... o forse impossessandosi come uno spirito di max

...ma max chi è?

scelse lui perché...

 

... arrivò la bufera, concubina di un tempo passato. giunse in punta di piedi, con la luminosità gialla delle ultime foglie sulle viti di un campo eludendo anche il giornale radio della sera ...

 

... non sa cosa si sta creando quell'ultimo giorno, che non sarà solamente spettatore del tempo sovrano, ma artefice del gioco...

 

ciao max sono gianluca, mi apri?

 

 

spunta un messaggero inconsapevole nella vita di max o meglio un traghettatore un caronte moderno che accompagna l'anima e il corpo verso un altro stato, verso la caduta, portando con se il filo di arianna per l'eternità salve mondo, oggi è una bellissima giornata... ma lo è veramente?

 

 

interrogativi che si mescolano con le scale buie... il tempo dilatato... ma i suoni, i rumori di questa vita sono giusti, corretti... saranno i miei sensi che mi traggono in inganno?

 

 

this is not my trip sister

 

dissolvenza in bianco sul pensiero di un gioco-sovrano che giorno dopo giorno, ora su ora ci specchia nel suo ideale, dopo averci sconfitto e senza nemmeno chiederci per che cosa o se abbiamo mai combattuto... ma intanto piove...

sulla scacchiera...

campo ideale per una fine del mondo?

marina (keep on paintin' dreams) seduta al tavolo con martina (sembra un bel gioco di parole, ma lo è)... simulano una partita...

... la partita è già iniziata e tutti sono presenti... tutti i pezzi prendono posto... tutti iniziano a giocare... la polizia... i dimostranti... il black blok... i pacifisti...........

 

ma è veramente una partita a scacchi? è veramente la fine del mondo?

sei stato arruolato a girare un film in cui due miei amici fanno una festa per la fine del mondo

a trieste?

martina mi ha detto che trieste è la morte

 

 

...più che la morte è il deserto... ma la bufera si sta levando,... l'idea di bufera, quella sottile sensazione nelle vene che la caduta avrebbe presto portato all'impatto, gli sguardi delle persone nei caffè o sotto alle verande; lo stesso colore delle strade, era come il preludio a qualcosa.

 

ci coinvolge tutti, la bufera ci coinvolse tutti in un giorno d'estate, in una discussione che ci fece capire che noi non eravamo quello che pensavamo di essere, di avere veramente creato qualcosa di ...

 

doziveto vissuto, si, jan spirito libero come la follia... si leva tra gli schemi di eto che gli stanno troppo stretti, creano una gabbia attorno a sé...

...la generazione x...

 

still frame, immagini ferme, frammenti di un attimo