papà
Un grande giorno
Cesano di Roma, 30 ottobre 1994
ore 19.52 - domenica -131
Un grande giorno. I miei sono venuti a trovarmi e nientepopòdimenoché in aereo. La prima volta in aereo per mamma. Sono arrivati stamane e li ho trovati mentre pranzavano a Cesano vicino alla stazione. Sono felice che sono venuti a trovarmi, mi hanno portato della roba da vestire e siamo andati a fare una gita a Bracciano. Abbiamo visto il lago, il castello. Questa era la migliore fra le domeniche passate da militare. Erano emozionati, si vedeva 1 km lontano, anche quando sono saliti sul treno per tornare all'aeroporto. Chissà che impressione gli ho fatto. A quest'ora saranno già in aeroporto, sono sicuro che mamma non farà i capricci, lei aveva (perché ormai ci è salita) una paura tremenda degli aeroplani. Oggi mi sono anche accorto di essere più sicuro, non ho più quelle banali paure di chiedere o di fare. Penso che qeusto corso comunque stia cambiando, mi sento più responsabile. Ieri ho preso una radiolina portatile che sto ascoltando in questo momento. Rithm is a dancer (Umer is adancer) come dicevamo a scuola. Mi piacerebbe rivedere i miei compagni di classe. Un anno e mezzo fa c'era la valeta, il tempo vola. "Di tutto ci potete fare, ma il tempo non potete fermare". Vecchia questa canzone. Adesso ci sono i REM, Scalva cosa starà facendo, lo devo battere a yanzee, mi manca pure lui. A dire il vero, anche se è logico, mi manca il villaggio, la strada, il bosco. Sono andato a trovare Petrillo in infermeria e per strada parlavo con Capitanio e mi sono reso conto di essere felice di fare questo corso. Buonanotte Mexico!!!



