manhattan
displacement
Boenig 777. Monitor sullo schienale. District 9. La sensazione è di essere a casa, non c'è più l'adrenalina da "altro continente". Un caffè per entrare nella mentalità e due telefonate e poi Broadway Junction, A e L fino alla 1st ave. New York è sempre la solita, non è cambiata molto dalla scorsa settimana. C'è più neve.
Per la prima volta però sto a Manhattan, East Village a 5 minuti di bus dal teatro. Abrons è sempre lo stesso. Nella sala si compone il cubo, lentamente, cibo vietnamita e roasted plant della Papua New Guinea. I video sono nell'aria. District 9 come ispirazione.
manhattan bridge
Linea Q. anche stavolta appartamento a brooklyn e così questa sarà la vista quotidiana almeno per due volte al giorno dalla metropolitana. Manhattan al tramonto con il ponte di Brooklyn dal ponte di Manhattan, incasinati vero?
L'impressione è la stessa, mi sembra di viverci da sempre, non mi sento "straniero", forse perché in fondo tutti sono stranieri, a parte chi vive nelle "riserve". La lingua più parlata in metropolitana sembra lo spagnolo e non l'inglese.




