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Di tutto mi possono fare, ma il tempo non lo possono fermare

Cesano di Roma, 23 ottobre 1994, domenica
ore 7.34 - prima settimana - 138

La sveglia e l'attesa per la colazione, forse oggi esco e vado a Roma, ma non voglio rischiare, perché non ho i vestiti "consoni" alla libera uscita. Non ho le scarpe adatte in realtà.

ore 15.31

Questa mattina c'era la messa per il 157° corso. Anche oggi un po' di nostalgia, la messa l'ho "recitata" interamente in sloveno, come quando ero piccolo e andavo a messa con nonna Elena e nonno Ludvik. Sono contento di far parte della fanteria, penso che nonno ne sarebbe contento, adesso inizio a capire qualche suo modo di fare e di pensare. Mi sto rendendo conto che da militare riesci a scoprire dei lati di te stesso che non pensi di avere in qualche forma sei più resistente. Oggi potevo uscire ma sono rimasto in caserma. Oggi il tempo è bello e nei dintorni nella campagna romana si sta bene, sicuramente ci tronerò una volta finito il militare. Ero a fare qualche esercizion nella palestra d'ardimento e nel campo sportivo. Correndo pensavo a casa e mi manca molto il mio "villaggio", a volte penso di non riuscire a scoppiare in lacrime, sarà lo stress, la tensione, ma dopo un po' passa. A proposito stamattina mentre aspettavo nella solita fila per andare a mensa ho letto su un palo la scritta "Di tutto mi possono fare, ma il tempo non lo possono fermare." Intanto domani inizia la seconda settimana, meno cinque alla fine della prima fase e sempre più vicini al giuramento che si terrà il 26 novembre. Oggi ho pure telefonato a casa, per sapere come andavano le cose a Trieste. Sembra che i primi di novembre ci daranno un 36, ma non ci metterei le mani sul fuoco, qua nulla è possibile e nulla impossibile.

ore 20.39

Mezz'ora fa ho telefonato a Miro, certo che fa bene sentire qualcuno dal mondo esterno, adesso sto studiando NBC. Da oggi ti chiamerai Mexico perché hai la scritta "Que viva Mexico".

Pezzo per Pirata:
"Addetto 341. Insolita la storia, nulla di concreto eppure tutto era così perfetto, tutto cadenzato al ritmo delle monetine gettate in un distributore automatico. Le differenze, minime, si scontrano con le incertezze. Pirata sei sulla cattiva strada. Tutto gli sembrava opaco.
- Pirata? -
- Si? -
- Pirata, sei lontnao? -
- No,... -
- ... -
- Sai pregare? -
- Pirata, questa parola mi è sconosciuta -
- A tutti lo è -
Le città lontane corrvano nella notte sotto le calde ali della Luna. Le tre del mattino in Alaska, le tre del mattino in qualsiasi posto del mondo, nascosto all'ombra di una madre. Nessuno sa pregare...

Oggi ho preso il foulard della scuola, alla fine del corso lo farò firmare a tutti.

ore 22.47

Serata movimentata. I liberi uscenti sono tornati tardi, il capocamerata Petrillo sta sclerando, Capitanio non è rientrato con gli altri, prevedo casini, grandi casini. Ho cambiato la mimetica, ora siamo in policroma. Forse Migliozzi mi porta la mimetica dell'aeronautica (che bello ritornare nei vecchi panni). Devo fare le pulizie per il contrappello. A domani, primo giorno della seconda settimana. Buonanotte Mexico!

ore 22.59

Per fortuna Capitano è tornato... A domani Mexico!!!

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