macerata
Benvenuto diario
Roma, 20 ottobre 1994
Oggi 20 ottobre 1994 inizio il mio diario, lo inizio in un periodo particolare, cioé durante il servizio militare. Perché lo inizio proprio ora, forse prché è un modo per parlare con qualcuno. Nei giorni precedenti ho fatto di tutto. In teoria
questo diario dovrebbe avere come data d'inizio il 25 settembre 1994, quando sono partito, ma non sono riuscito a trovare un quaderno o un posto su cui scrivere, così farò il riassunto dei giorni passati da militare fino ad ora. Il 25 settembre, come ho già detto, sono partito da Trieste, in treno alle 21.40. Mi sono venuti a salutare tutti gli amici, "la posse", ex compagni di scuola. Daniele mi ha passato la stecca il suo foulard da militare, mi ha fatto molto piacere. In treno ho conosciuto altri che èartivano da Trieste con me. Ho incontrato Alessandro, incredibile, dall'asilo fino al militare assieme. Ho incontrato Igor Corva, ex compagno di scuola. Il viaggio era come me lo immaginavo un viaggio da naja. Abbiamo cambiato a Bologna, treno per Macerata e quando siamo arrivati l'aria peggiore che si poteva immaginare. Nebbia e freddo. Arrivati in caserma una para totale, ho riconosciuto subito il battaglione (dalle foto). Le prime impressioni erano totalmente negative, i primi giorni terribili. File, file, file. Lentamente ti abitui a vivere in un determinato modo, totalmente diverso dal solito e "normale", lentamente conosci come muoverti, conosci i tuoi compagni di camerata e tutto sembra che inizi ad ingranare. I primi tempi hai paura di tutto e di tutti, ma poi tutto diventa normale. Ovviamente manca casa, gli amici, Trieste, il mare.
Però ho iniziato a fare altre cose. Dopo una settimana di propedeutica ho lanciato la prima bomba e ho centrato il bersaglio al primo colpo, il miglior lancio della mia squadra, ho quasi distrutto il paletto del bersaglio. Alla SARAM ho conosciuto molti ragazzi, Michele Bridi di Trento, Raffaele Dario di Trieste, Andrea Luglio anche lui di Trieste, Francesco Bernasconi di Milano, Elia Enrico di Torino, Stefano Baravalle di Torino, Demetrio "Orso" Latella di Crodo, Pup "poname" di Milano, Lorenzo "Meganoide" Timoni di Padova, Mario Gaetano Abramo di Milano, Domenico Grima, Alessandro "Tex" Bernardoni, Davide Daviglio tutti di Milano. Alcuni da vicino altri da lontano, Rusjan di Staranzano con cui parlavo anche in sloveno. Anche se ho passato poche settimane con loro è stato difficile andarmene da Macerata e rimarranno per sempre nei miei ricordi. In quei giorni ovviamente chiamavo a casa e il 7 ottobre i miei mi hanno fatto una sorpresa venendomi a trovare. Sono rimasto sorpreso dalla loro vistia, proprio non me l'aspettavo. Purtroppo non sono potuto uscire perché quel giorno mi avevano fatto la vaccinazione e così siamo rimasti a chiacchierare in parlatorio senza uscire. Il giorno dopo mi chiamarono con l'altoparlante in fureria. Entrai nell'ufficio dove un maresciallo mi chiese: "Accetta si o no?", io senza pormi troppi problemi risposi di si e mi diede la lettera augurandomi buon viaggio e buona fortuna. Ero entrato al 157° Corso AUC, avevo vinto il concorso per entrare alla Scuola di Fanteria. In quei giorni sarei potuto tornare a casa, ma per motivi burocratici rimasi in caserma a Macerata e il 9 sono partito per Roma. Ho salutato i miei compagni di avventura di quelle 2 settimane e presi il treno per Roma. Benvenuto diario.
I wanna touch the sky
24 settembre 1994, dopo il cambio a Bologna all'una e quaranta, persi come solo gli sguardi di ragazzi che stanno cambiando vita lo possono essere. Una sorta di rito d'iniziazione moderno, un passaggio dall'adolescenza alla vita vera e propria ed i treni e le relative stazioni erano i luoghi in cui questo passaggio in fondo si compiva con i subriti, gli amici che ti salutano, a volte i genitori, le mamme in lacrime. Dopo la partenza il vuoto davanti e ti rendi conto che stai entrando piano piano nella fase di fabricazione dei ricordi.



