Brainwaves project

 

Brainwaves project

Introduzione

Con l'introduzione dei sempre più comuni e meno costosi BCI Brain Computer Interface, si sta aprendo un campo di ricerca anche artistico che utilizza questi sistemi per creare installazioni. Il mio interesse in questo ambito nasce già alla fine degli anni '90 quando lavoravo ancora al Laboratorio dell'Immaginario Scientifico di Trieste. Per una serie di coincidenze incontrai una persona che sperimentava il Brainwave Entrainment, ovvero l'induzione attraverso suoni o immagini di un determinato stato mentale. Nei prossimi articoli andrò ad analizzare questa tecnica con esempi quali la dream machine o l'idoser. Il campo mi affascinò ma solo dopo quasi dieci anni potei iniziare a sperimentare a livello artistico l'uso dei BCI interfacciandolo a software per il controllo video o generatori di suoni.

Questa serie di articoli cerca di riassumere il percorso effettuato durante questi anni di sperimentazione e cercherò di condividere la mia esperienza dal punto di vista artistico. Iniziamo con la prima parte che vuole spiegare cosa sono i brainwaves o onde cerebrali, come funzionano e cosa significano. Come avete già immaginato non sono un neurochirurgo ma un ricercatore artistico e le cose scritte in questi articolo derivano da articoli e testi che ho letto in questi anni. Il mio interesse non è medico ma creativo e l'utilizzo dei BCI non vuole essere di natura terapeutica o simile, bensi di pura sperimentazione e ricerca artistica.

 

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