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#4

eravamo in un autobus che percorreva strade tortuose, attorno un paesaggio simile ai Brkini, fino a quando non siamo arrivati in un paese dove ci aspettavano delle persone che ci dovevano dare delle informazioni sul sistema finanziario sloveno. entriamo e ci accorgiamo subito che era un ospedale. in quel momento ci viene incontro un gruppo di ragazzi e ci porta in una stanza a parlare con la responsabile che sa tutto entro con sole e roby e notiamo che il lettino è completamente coperto da rifiuti ospedalieri, siringhe, ovatta sporca, camici, bottiglie di medicinali vuote o versate. la dottoressa che era all'interno sapeva del nostro arrivo finisce la medicazione ad un paziente e poi dice che torna subito. sole dice che forse e meglio uscire perché con tutta quella roba c'è il rischio di infettarsi. mi colpisce una siringa appoggiata in verticale con l'ago in su e sull'ago una sorta di x come se fosse un mirino per prendere la mira. nel momento che usciamo entrano due persone una che non conosco ma individuo subito come il detenuto che è accompagnato da marko c. lo saluto e iniziamo a parlare del lettore che ha riparato e dei soldi che non mi ha mai chiesto. dopo alcune ulteriori frasi di circostanza usciamo e con roby e sole ci ritroviamo sul balcone della stanza da letto in via leopardi, è notte e mentre esco noto sotto roby che accende una fontana (fuoco d'artificio), chiedo dove sia roby e poi in fondo a via boccaccio vedo esplodere i fuochi d'artificio e roby saltellare di qua e di la ma i fuochi non fanno colori o fumo ma escono personaggi di un mondo tra il circo ed una cortemedievale, come se fosse una sfilata di carnevale stelle filanti e coriandoli riempiono la strada. ho paura che arrivino i carabinieri, ma alla fine rientro e mi ritrovo nel paese sui brkini stavolta con tutto il gruppo dell'autobus. stiamo passeggiando per il paese su una strada leggermente in discesa, sulla sinistra tanti ristorantini tipici con i cibi più svariati sulla sinistra una valle molto bella. arriviamo all'ultimo ristorante entro per primo e vedo un'enrome forma di formaggio con formaggio fuso all'interno, un tavolo imbandito. non voglio prendere da mangiare per riguardo e perciò me ne torno indietro mentre gli altri entrano, dico che non penso sia per noi il cibo, ma che siano una serie di ristoranti che pubblicizzano i loro piatti tipici. invece tutti si accaniscono e iniziano a mangiare, risalgo la salita guardando gli altri ristoranti vuoti e tutti hannno anche se in forma diversa la forma con il formaggio fuso o minestre di verdure colotratissime e invitanti. gli interni sono tutti simili a cantine con i peperoncini ed altre verdure appese. luoghi caldi per l'inverno e in questo periodo ottimi rifugi per il freddeo primaverile dopo il tramonto. ritorno verso l'ultimo ristorante per prendere qualcosa d amangiare anch'io ma non trovo più niente. francesca sta intingendo del pane nel formaggio e dice di prenderne un po' finché ce n'è. tutiubante cedo chiudo gli occhi e mi ritrovo in una sorta di sala per addetti ai lavori come una sala professori e mi accorgo immediatamente che sono nell'ospedale infatti è la cerimonia di commiato molto informale in cui la direttrice ci racconta del sistema finanziario sloveno e altri convenevoli. sul tavolo assieme a fogli e registri c'è una bandiera e biserka la prende e la consegna alla persona che ho vicino che non conosco. la prende e la mette nella tasca anteriore delle salopette. gli chiedo se mi può dare la bandiera perché non ce l'ho nella mia collezione. mi ritrovo in bici sul confine della traversata muggesana pedalando finisco in autostrada, è vuota. ad un certo punto la fila di macchine ferme mi incuriosisce. penso ad un incidente e girata la curva mi ritrovo un posto di blocco di polizia, carbinieri e finanza. passo senza problemi e i due in divisa guardandomi mi dicono "ecco chi ha trovato la soluzione" sorrido e vado avanti. arrivo fino ad un posto dove dallo sterrato si ritorna sulla strada asfaltata dopo la curva su un dosso. incorcio due ragazzi in bici e iniziamo a parlare del percorso e ci mettiamo d'accordo di farlo interamente una volta assieme, c'è del fango a terra e inizia a piovere, mi sposto sotto l'albero che stali accanto e di fronte noto un'osteria sto per entrare ma vedo arrivare francesca in moto e mi dice di andare con lei. preoccupato per la bici le dico che preferisco seguirla e lei accetta e dopo mi sveglio sono le 09:09.

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